Geografia strategica
La posizione tra l’Anatolia centrale e le vie meridionali collegò la regione, nel corso della storia, alle reti di movimento e comunicazione.
Zoldura Höyük, circa un chilometro a nord del centro di Hatunsaray, è il sito insediativo stratificato identificato con l’antica Listra.
L’importanza di Listra va oltre l’identità di colonia romana e la presenza nei racconti del primo cristianesimo: risiede nella continuità insediativa, dalle epoche più antiche ai periodi successivi.

Zoldura Höyük è un vasto insediamento che si estende per circa 740 metri da est a ovest e 650 metri da nord a sud. L’altezza di circa 31,7 metri riflette l’accumulo di depositi culturali formatisi in epoche diverse.
Queste dimensioni mostrano quanto sia riduttivo considerare Listra soltanto un piccolo santuario o un luogo di visita costituito da un unico edificio. Il tell va letto insieme alle aree insediative pianeggianti circostanti.
L’importanza della città nasce dall’incontro dei ruoli militari, amministrativi, religiosi e regionali assunti in epoche diverse.
La posizione tra l’Anatolia centrale e le vie meridionali collegò la regione, nel corso della storia, alle reti di movimento e comunicazione.
Inserita nell’ordinamento militare e amministrativo romano con il nome di Colonia Iulia Gemina Felix Listra, la città fece parte della politica coloniale dell’età augustea.
La tradizione testuale associata a Paolo, Barnaba e Timoteo fa di Listra uno dei centri noti della storia cristiana.
L’architettura religiosa monumentale e l’identità episcopale testimoniano il peso regionale di Listra nella tarda antichità.
I racconti del Nuovo Testamento spiegano il posto di Listra nella storia religiosa. Un testo storico, tuttavia, non è un reperto archeologico: i due tipi di fonte possono integrarsi, ma non sostituirsi.
Il racconto testuale riferisce l’arrivo a Listra di due figure del primo cristianesimo e gli incontri avvenuti in città.
Nella tradizione cristiana Listra è uno dei luoghi associati all’ambiente di Timoteo, compagno di viaggio di Paolo.
Il ricordo della città come sede episcopale nei secoli successivi testimonia la continuità della sua importanza religiosa.
Il racconto del primo viaggio in Atti 13–14 descrive un’ampia rete di spostamenti che raggiunge Listra attraverso Cipro, la Panfilia e l’Anatolia centrale, per poi ripercorrere le stesse tappe dell’entroterra.
Le monete provinciali romane emesse a nome di Listra non erano soltanto mezzi di pagamento. Ritratti dei sovrani, titolo coloniale, agricoltura e immagini divine rendono visibili l’identità politica della città e il modo in cui essa si rappresentava.
Marco Aurelio · Cesare Datazione: circa 147–161 d.C.
La testa non laureata del giovane Marco Aurelio, con barba corta, è rivolta a destra. Il titolo «Cesare» indica che la moneta appartiene al periodo precedente alla sua ascesa al trono imperiale.
La lupa è in piedi verso destra e volge la testa a sinistra; sotto di lei allatta i gemelli Romolo e Remo. Il simbolo del mito fondativo di Roma collega direttamente l’identità coloniale di Listra alla città di Roma.
Augusto Regno: 27 a.C.–14 d.C.
La testa laureata di Augusto è rivolta a sinistra; dietro il ritratto compare una cornucopia.
È raffigurato un colono che procede verso sinistra con un aratro trainato da due buoi con la gobba. La scena esprime simbolicamente la fondazione della colonia romana e il suo rapporto con la terra.
Tito Regno: 79–81 d.C.
Il ritratto laureato di Tito è rivolto a destra. Il nome e i titoli dell’imperatore compaiono nella leggenda circolare.
È visibile il busto di Atena rivolto a sinistra, con elmo crestato. Questo tipo riunisce sulla stessa moneta l’identità romana di Listra e l’immagine classica della dea protettrice.
Antonino Pio Regno: 138–161 d.C.
Il ritratto laureato e barbato di Antonino Pio è rivolto a destra.
Cerere/Demetra velata siede rivolta a sinistra; tiene in una mano un papavero e due spighe, nell’altra un lungo scettro. Insieme al piccolo altare posto davanti a lei, la composizione mette in risalto il mondo dell’agricoltura e della fertilità.
Queste immagini non sono fotografie museali o d’asta, ma nuovi disegni artistici elaborati a partire dalle descrizioni dei cataloghi scientifici. Non riproducono fedelmente uno specifico reperto di scavo o una singola moneta. Diametri e pesi sono valori medi dei tipi catalogati; gli esemplari reali possono differire.
Nel racconto degli Atti degli Apostoli emergono gli incontri di Paolo e Barnaba in città, la guarigione e il tentativo di interrompere i preparativi per un sacrificio. Nel corso dei secoli queste scene sono state reinterpretate da tradizioni artistiche diverse.
Le raffigurazioni di Paolo in questa sezione sono nuovi disegni ispirati alla tradizione iconografica dei secoli successivi. Non sono ritratti risalenti alla sua epoca né reperti archeologici rinvenuti a Listra.
Le immagini paesaggistiche che evocano il possibile aspetto di Zoldura Höyük e Listra sono interpretazioni artistiche create per restituire l’atmosfera del luogo; non vanno considerate restituzioni architettoniche certe o prove documentarie. I disegni di Kilistra compaiono soltanto nella sezione separata che spiega la differenza tra i due luoghi.

Listra corrisponde a Zoldura Höyük, presso Hatunsaray. Kilistra è invece un altro insediamento nei dintorni di Gökyurt, con posizione e tessuto storico differenti. Sebbene la somiglianza dei nomi provochi talvolta confusione, le loro identità geografiche e archeologiche sono distinte.
Leggi le informazioni per la visitaI disegni seguenti presentano gli ambienti rupestri di Kilistra. Non rappresentano il paesaggio del tell di Listra; sono inclusi per rendere chiara la differenza visiva e spaziale tra i due siti.
Hatunsaray · Lystra.